progetto autis-palestra

Corri o cammina con noi per i bambini e i ragazzi affetti da autismo.

Autismo e l'attività ludico-motoria

Il progetto Autis-palestra si colloca in un’area di intersezione tra l’ambito psicoeducativo, l’avvicinamento alla pratica motoria e la gestione del tempo libero.
L’obiettivo generale è dare ai bambini/ragazzi con autismo che partecipano la possibilità di sperimentare e sperimentarsi in diversi ambiti e in rapporto a diverse tipologie di attività motorie.
Gli obiettivi generali si rifanno alle tre aree ricordate e riguardano:

  • Acquisizione delle competenze personali necessarie in rapporto allo svolgimento dell’attività motoria (sapersi cambiare, fare la doccia, ecc.);
  • acquisizione di competenze sociali e, in particolare, di adeguati comportamenti in rapporto agli ambienti frequentati (piscina, palestra, campo sportivo, ambiente aperto, ecc.);
  • favorire la possibilità di vivere esperienze in autonomia rispetto alla famiglia;
  • avviamento all’attività motoria con particolare attenzione:
    o alla possibilità di sperimentarsi in contesti diversi ed in rapporto a diverse competenze motorie (piscina, palestra, campo sportivo, ambiente naturale) al fine di individuare preferenze e potenzialità individuali
    o al mantenimento di un approccio ludico che permetta al bambino/ragazzo di vivere l’esperienza in termini positivi e piacevoli
    o alla possibilità di sperimentare situazioni di piccolo gruppo.

Il progetto si avvale dell'intervento di un gruppo di tecnici in possesso di laurea in scienze motorie e specialistica in scienze motorie adattate; ai tecnici inoltre sono stati proposti interventi di formazione specifici rispetto ai disturbi dello spettro autistico.

Autis-palestra non è la/una terapia per l'autismo; sono momenti vissuti con lo spirito del gioco e finalizzati alla possibilità di vivere esperienze motorie con una attenzione specifica agli aspetti relazionali ed educativi (sviluppo di competenze, autonomie, ...). Dire che "non è terapia" non significa identificare qualcosa di scarsamente utile; significa solo chiarire con onestà cosa si sta facendo consapevoli però anche di ciò che abbiamo visto accadere durante le attività svolte in questi anni come miglioramenti nel gioco condiviso, nell'interazione, nelle competenze motorie, nelle autonomie. L’ulteriore aspetto, che si aggiunge alle considerazioni di cui sopra, è quello relativo allo sport inclusivo. La
NonsoloSport, partecipando ai programmi Special Olympics, pone in particolare risalto lo sport unificato non solo negli sport di squadra (rugby, pallacanestro) ma anche nella corsa su lunghe distanze dove gli atleti vengono affiancati da partner che condividono con essi allenamenti, preparazione atletica, gare e tempo libero. Da due anni alcuni atleti con autismi sperimentano questa proposta di sport unificato.

Il progetto è organizzato dalle associazioni bresciane:

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Leggi la descrizione completa del progetto Autis-palestra.